23° Rally dei Nuraghi e del Vermentino Terra 31 Ottobre 1 Novembre 2026

Tutto pronto per il 23° Rally dei Nuraghi e del Vermentino, 5º round del Campionato Italiano Rally Terra. In corso le operazioni preliminari, domani mattina Qualifying Stage e shakedown, dalle 14 la partenza cerimoniale e i doppi passaggi sulle prime due prove. In gara anche le vetture dell’Italiano Rally Terra Storico. Qui tutti i dettagli sul percorso

Tutto pronto per il 23° Rally dei Nuraghi e del Vermentino, 5º round del Campionato Italiano Rally Terra. In corso le operazioni preliminari, domani mattina Qualifying Stage e shakedown, dalle 14 la partenza cerimoniale e i doppi passaggi sulle prime due prove. In gara anche le vetture dell’Italiano Rally Terra Storico. Qui tutti i dettagli sul percorso

Riparte da Berchidda e dagli sterrati del Monte Acuto la lotta per il titolo tricolore moderno e storico. La manifestazione organizzata dalla Rassinaby Racing è valida anche per la Coppa Rally di Zona 10 e per i Campionati Regionali moderno e storico

COMUNICATO STAMPA N.5 DEL 30/10/2026

Completate le ricognizioni del percorso, effettuate nella giornata di oggi con le vetture di serie, a Berchidda è il momento delle operazioni preliminari – le verifiche tecniche e sportive – che si concluderanno domani mattina per lasciare la scena alla competizione. Il 23° Rally dei Nuraghi e del Vermentino entrerà nel vivo già dalle 9 del mattino con la Qualifying Stage, che decreterà l’ordine di partenza della gara. A seguire lo shakedown e dalle 14, la cerimonia di partenza e i doppi passaggi sulle prime due speciali. 

La manifestazione firmata da oltre un ventennio dalla Rassinaby Racing è valida come quinto e penultimo round del Campionato Italiano Rally Terra nonché perla Coppa Rally di Zona 10 e il Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport. Sullo stesso percorso si correrà l’ottava edizione del Rally Vermentino Historicu, penultima prova del Campionato Italiano Rally Terra Storico e del Regionale Rally Auto Storiche.

Rispetto all’elenco iscritti, che includeva 53 moderne tra cui tutti gli equipaggi in corsa per il titolo tricolore e tanti specialisti stranieri e italiani, mancano all’appello Ruiu-Demontis su Peugeot 208 Vti, mentre tra le 10 storiche assenti Casadei-Zanotti su Bmw M3.

Tra i tanti al via nel moderno, spiccano il due volte campione del mondo Wrc3, Matteo Fontana, i competitivi Bulacia, Ciuffi, Constant, Battistolli, Andreucci e Scandola, a cui si sommano, tra gli altri, l’uomo immagine del Vermentino, Paolo Diana, e i sardi Bitti, Siddi, Gessa, Spanu, Cellino, Pusceddu e Lambroni. Nella Rally4 attesa per i locali Ricciu, Marrone, Mara, Cocco, Cannas, Pes, Deidda, Angius e Aini, mentre in Rally5 al via anche Valdarchi, Addis e Lorrai.

Nell’ottava edizione del Rally Vermentino Historicu, valido per il Campionato Italiano Rally Terra Storico, in gara Pelliccioni, Mazza, Leoni, Mombelli, Bentivogli, Fedolfi e Tremonti. Tra le classiche Leoni e Uscidda. 

Descrizione del percorso 2026

Il percorso prevede 90,07 km crono spalmati in 10 prove speciali e 433,08 km totali. Confermati partenza, arrivo, shakedown, qualifying stage, parco assistenza, direzione gara, sala stampa e riordino a Berchidda. 

Domani mattina prevista la seconda parte delle verifiche sportive (7-11) e tecniche (7-11.30).

I motori, tuttavia, si accenderanno già alle 7.30 per le prove libere sui 2,58 km di sterrato della “Berchidda”, teatro della Qualifying Stage (dalle 9.15) degli equipaggi del Tricolore e, a seguire dello Shakedown, in programma dalle 10.15 alle 12. Come spiegato da Francesco Fresu, che ha disegnato il percorso assieme a Paolo Masuri, il tracciato dello shakedown è “Lo stesso dell’edizione 2025, è disegnato in zona San Salvatore a Berchidda. È situato a breve distanza dal parco assistenza e vanta caratteristiche miste che consentono di sperimentare tutte le condizioni di guida. Il primo settore è più lento e stretto, con fondo irregolare, poi la sede stradale si amplia e il fondo stradale diventa compatto”. 

La partenza cerimoniale avrà luogo, dalle 14, in Piazza del Popolo, nel cuore di Berchidda e, dopo il passaggio in pedana, gli equipaggi faranno rotta verso le due prove del sabato, da ripetere due volte. Si comincerà con la “Monti di Ala”, con partenza alle 15.01 e alle 18.17 e che, coi suoi 10,81 km disegnati in Località Sa Paule, sarà la più lunga della gara. “Una prova medio-veloce, proposta in versione rivista rispetto agli ultimi anni. Nuovo l’inizio, nella zona dell’arena di Alà e, dopo una sezione più guidata, si prosegue lungo un tratto già impiegato in passato, con sede stradale più larga che consente di raggiungere maggiori velocità. Una prova considerata molto bella e divertente da interpretare”, spiega Fresu. 

Poi spazio alla “Monte Olia”, 7,48 km di speciale, breve e veloce, ricavati nell’omonima foresta demaniale con partenza della prima vettura alle 15.39 e alle 18.55 nel secondo passaggio. “Una prova medio-veloce, proposta in versione rivista rispetto agli ultimi anni. Nuovo l’inizio, nella zona dell’arena di Alà e, dopo una sezione più guidata, si prosegue lungo un tratto già impiegato in passato, con sede stradale più larga che consente di raggiungere maggiori velocità. Una prova considerata molto bella e divertente da interpretare”.

Dopo la prima tornata, previsto un riordino al campo  sportivo di Berchidda (16.26) e un ingresso in parco assistenza (16.46). A fine giornata, gli equipaggi faranno tappa prima al parco assistenza (19.42) e poi al campo sportivo di Berchidda per il riordino notturno (20.24).

Domenica 1 novembre il programma prevederà altre due prove – “Monte Lerno” e “Filigosu” – da ripetere tre volte, con “Filogosu” che sarà valida come power stage nel terzo passaggio. La “Monte Lerno” (con partenza alle 8.33, 11.13 e 13.53) vedrà gli equipaggi cimentarsi in una sezione di 10,40 km crono tracciati nella omonima foresta demaniale, in territorio di Pattada. La “Filigosu” verrà proposta in una versione di 7,43 km, con partenza alle 9.04, alle 11.44 e alle 14.24. Arrivo finale e premiazioni dalle 15.05 a Berchidda, in Piazza del Popolo. 

“La Monte Lerno è una speciale molto collaudata, tutti tratti impiegati in diverse occasioni nei rally sardi. Partenza in salita con fondo molto duro e carreggiata stretta. Dopo un settore molto guidato, si affronta un tratto pianeggiante e con sede stradale più ampia che la rende medio-veloce. Può essere tra le speciali decisive della gara poiché, pur essendo piacevole e divertente, dopo i primi chilometri si affronta un tratto molto impegnativo dove si può fare la differenza a livello cronometrico”, anticipa Francesco Fresu. 

“Infine la Filigosu, che sarà valida come power stage nell’ultimo passaggio. Ricalca la grande classica già proposta in passato, molto  spettacolare e per questo apprezzata dal pubblico. Partenza in discesa, con avvio molto veloce. Poi l’ingresso nel cantiere di Filigosu con i passaggi nei tratti che hanno caratterizzato questa prova al Rally dei Nuraghi e del Vermentino, in particolare il passaggio sul ponte dell’ingresso del Demanio. La prova diventa poi guidata, con diversi salti, tra cui il noto salto delle gobbe del cammello. Sicuramente una speciale molto interessante”, conclude l’esperto navigatore berchiddese.

Informazioni

La manifestazione è organizzata con la collaborazione degli Assessorati del Turismo e dello Sport della Regione Autonoma della Sardegna, coinvolge i comuni di Alà dei Sardi, Berchidda, Monti, Oschiri e Pattada, la Comunità Montana del Monte Acuto, le province di Sassari e Gallura Nord Est, ha il patrocinio di Forestas e gode del supporto dell’Automobile Club Sassari e di Aci Sport Delegazione Sardegna.

Aggiornamenti e dettagli su www.rallyvermentino.it e sulle pagine social Facebook e Instagram. L’albo ufficiale di gara sarà disponibile sulla app “Sportity” inserendo la password RNV2026.

Ufficio Stampa Rally dei Nuraghi e del Vermentino

Vanna Chessa – Giornalista

In allegato foto free press Rassinaby Racing (gradita firma) delle verifiche in corso a Berchidda e foto free press (Aci Sport, gradita firma) dell’edizione 2025 del Rally dei Nuraghi e del Vermentino.