Il territorio di Monti, situato a breve distanza dalle rinomate coste della bassa Gallura, si presenta incoronato dai monti di Alà dei Sardi e dalle falde del Limbara, separati da un lungo corridoio chiamato “sella di Monti ” , p e r l a s u a p a r t i c o l a r e conformazione. A sud il paesaggio è dominato da suggestivi affioramenti granitici: piccoli anfratti, grandi cavità e forme bizzarre testimoniano il lento ma progressivo modellamento che gli agenti atmosferici imprimono sulla caratteristica pietra gallurese. La fauna e la flora presenti nel territorio sono tipicamente mediterranee: picchi, passeri, pernici, lepri e cinghiali animano estese aree dove querce, corbezzolo, erica, mirto, alaterno, lecci e sughere colorano il paesaggio e con la loro fragranza profumano la frescura estiva e il invernale, scandendo il passare delle stagioni.

Il paesaggio gallurese è dominato da formazioni di granito che emergono da un suolo sabbioso generato dalla loro stessa erosione in cui, oltre agli splendidi vigneti dai quali prende forma il VERMENTINO s i  estendonovasti e lussureggianti boschi di sughere. Alla presenza della quercia da sughero è legata una fiorente attività di trasformazione, fortemente indirizzata alla produzione di turaccioli apprezzati dall’industria vinicola nazionale e straniera. I terreni, sabbiosi e poveri d’argilla, con scarso potere di ritenzione idrica, sono caratterizzati da limitata profondità e basso contenuto di sostanza organica la cui reazione è quasi sempre acida o sub-acida.

I piatti della tradizione culinaria montina vengono ancora oggi riproposti secondo antiche ricette. Tutte le pietanze sono preparate utilizzando ingredienti semplici che sapientemente combinati offrono un gusto unico e delicato. Orgoglio culinario montino è senz’altro “ Sa Suppa” ( la zuppa ), preparata con “ Su pane ladu” ( spianata ) fatto essiccare e condito con formaggio vaccino a fette, pecorino grattugiato, prezzemolo, pepe e “S’ozzu casu”, il tutto irrorato con il brodo di pecora caldo.I “maccarrones de manu –nostra” ( gnocchetti di farina di semola) fatti a mano utilizzando la parte concava di una qualsiasi grattugia da cucina tradizionalmente conditi con sugo di pomodoro e formaggio grattugiato. Tra i secondi di carne annoveriamo gli arrosti di maialetto e capretto e il caratteristico “ Tattalliu “ ( interiora condite e infilate nello spiedo ). Tra i dolci più rappresentativi ricordiamo sicuramente i “ Baci d’angelo “ dalla delicata pasta ( preparata con acqua, sale, zucchero e farina bianca) che racchiude un gustoso ripieno fatto di mandorle, zucchero, buccia grattugiata di arancia o limone. Sa Niuledda, altro dolce tipico della tradizione montina preparato con pasta di farina bianca cotta al forno , buccia d’arancia, mandorle, pepe e miele. Accompagnano le numerose prelibatezze i pregiati vini della Cantina del Vermentino di Monti tra i quali ricordiamo i rossi Abbaìa e Galana, i bianchi Funtanaliras e Arakena e il passito Aldiola che ben si sposa con i dolci.

credits by Agnese Sanna